tanti soldati da salvare

Ho scritto una cosina, breve breve, sulle elezioni veneziane per sito de iMille.

A Venezia ci stiamo avvicinando al week end elettorale del 28 marzo, in cui saremo chiamati a decidere sia per la Regione sia per il Comune.

Le due partite sono strettamente legate fra loro e influenzate da alcuni fatti degli ultimi mesi: il braccio di ferro fra Galan e la Lega per la Presidenza della Regione e l’addio di Cacciari alla politica, dopo però aver sottoscritto la rutelliana Alleanza per l’Italia. Da questi nascono anche ipotesi di fantapolitica come il “salvate il soldato Galan”  lanciato da Paolo Costa e Fassino in estate o una ancor più fantasiosa ipotesi di Lista Civica promossa da Renato Boraso, capogruppo PDL a Venezia, e Cacciari stesso. Continua a leggere tanti soldati da salvare

giovani?

i casi sono due.

o io ho un problema lessicale o qualcun altro ha problemi anagrafici.

Bersani e la sua segreteria di giovani sperimentati e anche il candidato Orsoni e la sua squadra per metà di giovani quarantenni.

e l’altra metà? ottuagenari per compensare l’inesperienza, presumo.

il mio commento: “io non sono giovane. io non sono giovane. io non sono giovane.”

provate a ripetere con me: “io non sono giovane. ”

facile, vero?

libero WI-FI in libero (?) stato

Il famigerato decreto Pisanu è in scadenza al 31 dicembre 2009.

Per chi lo avesse rimosso dalla memoria ricordiamo che il decreto impone la registrazione e conservazione di “chi accede ai servizi telefonici e telematici offerti, prima dell’accesso stesso o dell’offerta di credenziali di accesso, acquisendo i dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché il tipo, il numero e la riproduzione del documento presentato dall’utente”.

Tutto questo è stato fatto con la scusa della lotta al terrorismo, ma l’efficacia dal punto di vista della sicurezza non è mai stata provata, mentre è assolutamente provato che l’Italia è l’unico paese ad essersi dotato di misure così restrittive. Continua a leggere libero WI-FI in libero (?) stato

esercizi pubblici. e ribadisco pubblici.

Il nuovo regolamento per gli “Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti” del Comune di Roma ha adottato un sistema di valutazione a punti per concedere l’autorizzazione ad aprire nuovi Bar o ristoranti. Sulla scia anche Firenze ha adottato un sistema analogo dall’altisonante nome “Riforma dei dehors” per chi vuole aprire uno spazio all’esterno del proprio locale.

Il fasciatoio nel locale vale 10 punti, tanti quanti rinunciare alle macchinette mangiasoldi. Il parcheggio privato 40 e l’insonorizzazione addirittura 50. Altri requisiti in ordine sparso sono un’area giochi sicura per i bambini, l’assenza di barriere architettoniche, il servizio di vigilanza. Il Sindaco Renzi si conferma più innovativo, infatti mette fra i requisiti anche il wi-fi.  Continua a leggere esercizi pubblici. e ribadisco pubblici.