peggio per te

ieri sera ho rivisto un film di fantascienza di più di quarant’anni fa.

un film che ha 3 minuti di buio assoluto prima che inizino i titoli di testa; in cui la prima parola viene pronunciata al minuto 26; che avrà si e no 20 minuti di dialogo in due ora e mezza più qualche monologo del computer di bordo dell’astronave. il tutto scandito da un poema sinfonico tedesco.

un film di sui l’autore ha detto: se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto.

non ti è venuta voglia di vederlo?

peggio per te

se li davate a me

pare che termini imerese sia costato a noi contribuenti, in varie forme, 21 miliardi (leggi bene. miliardi, non milioni) di euro nei suoi 39 anni di operatività.

se li avessero dati a me, avrei dato 2mila euro al mese a 22mila persone, e col resto me la sarei goduta. e io non avrei difficoltà ad ammetterlo 🙂 Continua a leggere se li davate a me

vogliamo tutto e lo vogliamo subito

sorpresa!

la lotteria di capodanno non era mai andata così male.

sorpresa davvero, per tutti gli attenti osservatori della stampa italiana.

strano che non si fossero accorti che l’italiano ha cambiato le abitudini di gioco negli ultimi tempi. oggi sono di moda le slot machines e il poker online, vanno a gonfie vele superenalotto e gratta e vinci. Continua a leggere vogliamo tutto e lo vogliamo subito

l’italia è una repubblica fondata su…

devo dirmi d’accordo con il mio futuro sindaco. è arrivato il momento di togliere il lavoro dall’articolo uno della costituzione.

oggi dobbiamo dire che l’Italia è una repubblica fondata sull’azzardo.

Ormai i fortunati che hanno un lavoro sono sempre meno, e anche questi non sono sicuri più di tanto di tenerselo.

E poi, diciamocelo, che senso ha faticare otto ore al giorno per fare una vita da sfigati quando si può tentare il colpo gobbo con lotterie, slot machines, gratta e vinci e via discorrendo? Continua a leggere l’italia è una repubblica fondata su…

la sostenibile leggerezza del cemento

mentre tutti i politici si riempiono la bocca di sostenibilità e green economy, assisto impotente all’ennesimo esempio di quanto i fatti siano in contrasto dalle parole.

il cosiddetto quadrante di tessera è un’operazione che parte da lontano, già nel 2000 era stata fatta una convenzione tra comune e marco polo srl per il nuovo stadio e infrastrutture di servizio; nell’ottobre 2004 con una variante parziale al PRG di terraferma erano state previste “la modifica della localizzazione del nuovo stadio per il gioco del calcio di Venezia e l’insediamento della nuova sede di terraferma del casinò e del centro polifunzionale ad essa connesso” collegate ad “un progetto di sviluppo urbanistico incentrato sulla realizzazione delle strutture del casinò e del nuovo stadio”, per un totale di 600 mila metri cubi di nuova edificazione.

ma non era abbastanza. Continua a leggere la sostenibile leggerezza del cemento