un casinò in ogni collegio elettorale

ops, ho sbagliato titolo: un casinò in ogni collegio elettorale albergo.

l’ottima ministra Brambilla ha finalmente pronto il piano per l’apertura di nuove case da gioco, di cui si parlava da mesi. l’ancora più ottimo espresso ha fatto uno scoop e ha messo il piano online prima che venga approvato. ottimo modo per bruciarlo.

il testo contiene una cosa ottima, a mio avviso. finalmente il gioco d’azzardo viene sdoganato.

forse non è così ottima, ma almeno cade la grande ipocrisia che fino ad oggi lo vietava; salvo concedere la deroga ai quattro casinò esistenti, e salvo svuotare le tasche degli italiani con una miriade di giochini e lotterie in cui è praticamente impossibile vincere. pochi lo sanno, ma i giochi del casinò sono molto più “equi” visto che il banco ha un vantaggio dal 3 al 10% nei confronti dei giocatori; molto inferiore a quello di gratta e vinci, superenalotto e slot machines da bar, autentiche rapine legalizzate.

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finire i lavori a la maddalena? fatto! beh, quasi.

9 maggio 2009: “voglio rassicurare la Sardegna – dice il capo del governo – perché entro maggio saranno conclusi tutti i lavori, e da giugno ci sarà il collaudo. Tra pochi giorni visiterò i cantieri nell’isola: ho detto al presidente della regione Sardegna che quel luogo dovrà diventare un centro in cui tenere gli incontri internazionali”

infatti oggi siamo ridotti così. Continua a leggere finire i lavori a la maddalena? fatto! beh, quasi.

20.045

basta la cifra, i ragionamenti fateli voi.

il numero del titolo è quello dei contribuenti italiani che hanno un reddito superiore ai 150mila euro, non proveniente da lavoro dipendente.

non vorrei fare del facile populismo, ma lo faccio.

per capirci quel numero comprende dentisti, avvocati, commercialisti, titolari d’azienda, gondolieri, ristoratori, e compagnia cantante.

intanto il governo continua la sua guerra contro l’evasione fiscale. con calma, però.