Lo stallo del Casinò

Versione integrale del comunicato stampa inviato ai giornali e pubblicato in versione ridotta dopo la nomina del Direttore Generale da il Gazzettino e GiocoNews.

Da circa due anni si è costituito un gruppo di lavoro del PD del casinò di Venezia. Il lavoro sinora svolto è stato quello di avviare un confronto aperto, vero, franco, per superare la grave crisi aziendale, rivolto innanzitutto ai vertici del partito democratico metropolitano e comunale e successivamente agli amministratori della città di Venezia.

Il nostro obiettivo primario è che al più presto si avvii un piano industriale di rilancio del Casinò Municipale di Venezia affinché ritorni ad essere una voce d’entrata importante per le casse del comune, come lo è stato sempre. Per il raggiungimento di tale obiettivo, il nostro gruppo si è concentrato sulla raccolta, sullo studio e sull’analisi di dati oggettivi, e ha elaborato due approfonditi documenti: il primo di analisi della situazione aziendale in essere, il secondo di proposte per il rilancio del Casinò. Continua a leggere Lo stallo del Casinò

Casinò. I giochi sono fatti?

Ci siamo, il bando per la “vendita” del casinò è stato pubblicato il 30 dicembre, adesso si può fare una riflessione a mente fredda su cosa comporta avendo dei dati certi.

Per prima cosa va sottolineato che alla cessione si è arrivati anche per colpa di un management che non è stato all’altezza. Non lo dico io, è la giunta stessa a mettere nella delibera che il principale vantaggio per il Comune sarà l’affidamento ad un gestore con conoscenza del mercato, know how di settore, elevata professionalità. Messa così pare una ammissione che tali requisiti non sono soddisfatti dall’attuale management, e in effetti se si vanno a guardare gli amministratori che si sono succeduti dal 1996 ad oggi, si vede che di competenti (senza offesa; nel senso letterale, di competenza nella gestione di case da gioco) non ce ne sono stati. Continua a leggere Casinò. I giochi sono fatti?

Casinò di Venezia. Un gioco serio.

 

I 40xVenezia hanno fatto un incontro sul Casinò. Io ho dato una mano all’ottimo Stefano Mondini a preparare l’introduzione alla serata.

Che senso ha avuto fare un incontro sul Casinò dopo che è stata approvata la delibera che inizia il percorso verso la “privatizzazione”?

Ci sembra doveroso spiegare perché come 40xVenezia siamo convinti che, malgrado le decisioni già prese, sia stato importante incontrarsi e potersi confrontare sulla situazione di questa importante istituzione veneziana.

La delibera approvata il 23 aprile dal consiglio comunale costituisce solo un primo passo verso la riorganizzazione del “sistema Casinò” e siamo profondamente convinti che occorra adesso spostare l’attenzione su quello che sarà il piano industriale e il progetto politico che la proprietà (il Comune di Venezia) vorrà dare al “nuovo Casinò”; sia nel caso venga dato in sub-concessione ai privati sia nel caso, meno probabile, che rimanga la gestione diretta del Comune.

Perciò l’ incontro è stato occasione di confronto, ma anche, e soprattutto, di informazione: troppo spesso su questioni strategiche e importanti per la vita del Comune ci si ritrova a discutere senza avere basi di sapere comune: perciò abbiamo ritenuto doveroso richiedere a tutti gli intervenuti di cercare di spiegare il perché delle scelte che si stanno facendo in ogni sede, e come si sia arrivati a questa situazione di profonda crisi del casinò.

Da parte nostra proviamo a fare una breve cronistoria di quello che è il Casinò Municipale di Venezia e del comparto gioco in generale, visto che, malgrado quello che di cui si è occupato il “nostro” Casinò negli ultimi anni, è bene ricordare che, volenti o nolenti, il core business è il gioco.

Mercato dei giochi

Innanzitutto è importante ricordare che in Italia sono attualmente presenti 4 Casinò; ma il mercato totale dei giochi è ben più variegato, e poco senso ha nella situazione attuale di mercato, ragionare per compartimenti stagni. Lo si poteva fare fino a pochi anni fa, ed infatti si parlava di situazione monopolistica nel settore dei Casinò, ma oggi la concorrenza non permette più di ragionare in questo modo. Continua a leggere Casinò di Venezia. Un gioco serio.

Pochi, maledetti e subito

Altro articoletto per Luminosi Giorni.

Puntuale come l’actv, arriva anche quest’anno la notizia che il Comune intende privatizzare il Casinò; da anni sembra che sia una opzione considerata favorevolmente da tutte le parti politiche.

Ne avevo già scritto un paio di anni fa quando lo proponeva Cacciari e la cosa era stata ventilata in campagna elettorale sia da Brunetta, anche se in una forma alquanto bizzarra; sia, a denti stretti, dallo stesso Orsoni che aveva parlato a più riprese di ridurre il numero di società gestite in prima persona dal Comune pur senza citare direttamente il casinò. Continua a leggere Pochi, maledetti e subito

libertà di cattiva stampa

questo blog si schiera decisamente per la libertà di stampa, e spera che aumenti in futuro qui in Italia.

questo blog spera anche che, con la maggiore libertà, migliori la qualità della stampa, in modo da non dover più scrivere al gazzettino per rettificare i loro articoli 🙂

mercoledì scorso hanno pubblicato una “analisi” (con molte virgolette) sulla redditività dei dipendenti delle società controllate dal comune di venezia. come consuetudine hanno usato i dati a conferma di tesi preconcette, mescolando le classiche pere e mele per distorcere la verità.

La precisazione
      QUEL METODO È OPINABILE Continua a leggere libertà di cattiva stampa

l’economia spiegata alle masse: il trust miope

le-tre-scimmiette
lunedì sono uscite le solite dichiarazione che il (futuro) sindaco fa nel week end.

sulla nuova: Casinò. Lei è d’accordo con la privatizzazione?
«Occorre un’azione moralizzatrice. Lì girano troppi soldi, troppo potere. Ci dà risorse preziose, ma deve essere tolto alla gestione pubblica. Farò un blind trust, della gestione non può essere responsabiale il sindaco. Altra novità che intendo introdurre, la due diligence sul bilancio comunale. Affideremo l’analisi dei conti alla più grande società d’Europa e vedremo cosa ne esce». Continua a leggere l’economia spiegata alle masse: il trust miope

un casinò in ogni collegio elettorale

ops, ho sbagliato titolo: un casinò in ogni collegio elettorale albergo.

l’ottima ministra Brambilla ha finalmente pronto il piano per l’apertura di nuove case da gioco, di cui si parlava da mesi. l’ancora più ottimo espresso ha fatto uno scoop e ha messo il piano online prima che venga approvato. ottimo modo per bruciarlo.

il testo contiene una cosa ottima, a mio avviso. finalmente il gioco d’azzardo viene sdoganato.

forse non è così ottima, ma almeno cade la grande ipocrisia che fino ad oggi lo vietava; salvo concedere la deroga ai quattro casinò esistenti, e salvo svuotare le tasche degli italiani con una miriade di giochini e lotterie in cui è praticamente impossibile vincere. pochi lo sanno, ma i giochi del casinò sono molto più “equi” visto che il banco ha un vantaggio dal 3 al 10% nei confronti dei giocatori; molto inferiore a quello di gratta e vinci, superenalotto e slot machines da bar, autentiche rapine legalizzate.

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vogliamo tutto e lo vogliamo subito

sorpresa!

la lotteria di capodanno non era mai andata così male.

sorpresa davvero, per tutti gli attenti osservatori della stampa italiana.

strano che non si fossero accorti che l’italiano ha cambiato le abitudini di gioco negli ultimi tempi. oggi sono di moda le slot machines e il poker online, vanno a gonfie vele superenalotto e gratta e vinci. Continua a leggere vogliamo tutto e lo vogliamo subito

l’italia è una repubblica fondata su…

devo dirmi d’accordo con il mio futuro sindaco. è arrivato il momento di togliere il lavoro dall’articolo uno della costituzione.

oggi dobbiamo dire che l’Italia è una repubblica fondata sull’azzardo.

Ormai i fortunati che hanno un lavoro sono sempre meno, e anche questi non sono sicuri più di tanto di tenerselo.

E poi, diciamocelo, che senso ha faticare otto ore al giorno per fare una vita da sfigati quando si può tentare il colpo gobbo con lotterie, slot machines, gratta e vinci e via discorrendo? Continua a leggere l’italia è una repubblica fondata su…

rien ne va plus


so che scrivere lettere al gazzettino è il penultimo stadio dell’abiezione umana, ma mi sono venuti i 5 minuti e, per la prima volta in vita mia, l’ho fatto.

sul gazzettino dell’11 dicembre c’era un articolo sui rapporti fra il Casinò e una società di comunicazione di Bologna – Adm Com – in cui si racconta “Il contratto di questa società è però rinnovato trimestralmente e recherebbe la firma singola del solo direttore generale, il quale però avrebbe potere di sottoscrivere contratti in firma singola con massimale di 300mila euro, senza passare per il consiglio di amministrazione.”
il giorno seguente arriva un’intervista di “chiarimento” del direttore. da le sue motivazioni sulle scelte fatte ma dice anche la cosa che mi ha fatto inalberare. alla domanda se non è possibile affidare la promozione a personale interno, visto che tra l’altro esiste una vostra società che si chiama Venezia Marketing & Eventi; ha risposto «No, perchè all’interno del Casinò non ci sono le professionlità».

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