Contorta SI! Caotorta NO! La terra dei cachi

Negli ultimi mesi in città si è parlato solo dello scavo del canale “Contorta”, come se il destino della città dipendesse esclusivamente da quest’ultimo.

Il fronte del NO al Contorta ha aggregato un discreto numero di cittadini e raccolto firme in tutto il mondo, come risposta i fautori del progetto hanno lanciato una contro-petizione che ha raggiunto anch’essa migliaia di adesioni.

Quello che manca nel dibattito è un ragionamento sul crocierismo e i suoi legami col turismo più in generale. Continua a leggere Contorta SI! Caotorta NO! La terra dei cachi

Vaporetto dell’arte. Vera gloria?

Nei giorni scorsi sono usciti i primi dati economici sul tanto chiacchierato vaporetto dell’arte. Bene, secondo ACTV da quando è partito al 30 settembre sono stati incassati 500 mila euro, e si prevedere di arrivare a 700 per la fine dell’anno. Sempre secondo ACTV tale cifra consente di raggiungere il pareggio; concludono dicendo che l’esperimento è stato un successo.
Bene, non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni, prediamole per buone.

Aver raggiunto il pareggio il primo anno è positivo? Se si fosse trattato di un investitore privato direi di si, soprattutto se si registra un trend in crescita che lasci sperare di migliorare l’anno prossimo; ma un privato avrebbe anche dovuto comprare i vaporetti, creare una struttura amministrativa, affidarsi ad una rete di vendita dei biglietti, pagare la pubblicità nei pontili. ACTV ha conteggiato tutti questi costi? Non si sa, nelle dichiarazioni non ho letto nulla e non ho trovato tracce sul sito. E sì che tale informazione è fondamentale, perché a seconda del criterio usato per calcolare i costi cambia radicalmente il risultato.
Altra cosa non proprio da sottovalutare. È stato calcolato il minor incasso per le altre linee? Chi ha preso il vaporetto dell’arte ha evitato di pagare 7 euro per i vaporetti normali.

Ma prendiamo sempre per buone le dichiarazioni ufficiali e facciamo finta che il pareggio sia reale; possiamo noi proprietari di ACTV (sì, perché ACTV è anche mia e tua come cittadini) essere soddisfatti? Cosa ci aspettiamo noi dall’azienda pubblica di trasporto?
Non certo che faccia operazioni in pareggio a favore dei turisti.

Obiettivo del vaporetto dell’arte era anche, o soprattutto, decongestionare le linee usate anche dai cittadini, e questo obiettivo è clamorosamente fallito. I turisti che hanno scelto la linea dedicata sono stati poche centinaia al giorno, e onestamente sull’1 non si è notata la loro mancanza.

l’alitalia dei mari

dopo anni di balletti vendo non vendo, privatizzo ma forse è meglio chiudere, variamo una nuova flotta che sbaragli la concorrenza.

e dopo anni di servizio che definire pessimo è un complimento, finalmente si è arrivati alla conclusione della vicenda “tirrenia statale”. a giorni lo stato si libererà di quelle carrette dei mari; i marinai non si godranno più la brezza sul ponte a spese dei contribuenti; e magari noi poveri vacanzieri potremo affrontare il rischio di entrare nel ristorante di bordo.

si, magari. Continua a leggere l’alitalia dei mari

le mani sulla città

scopro oggi che a Venezia è stato approvato un progetto per creare un porticciolo per imbarcazioni di lusso di fronte all’Hilton. e pare che presto ne seguirà uno, più grande, a Marghera.

era ora.

da anni dico che in città si deve puntare decisamente sulla diportistica. una attività sostenibile e pienamente in linea con uno sviluppo del famoso turismo di “qualità”.

peccato però che entrambi i progetti siano stati presentati da acqua marcia. la longa manus dei caltagirone si compra un altro pezzettino di città. 

e peccato che, anche questa volta, non c’è stata una pianificazione da parte dell’amministrazione, ma si sono delegate le scelte al privato. questa volta non è il comune, ma l’autorità portuale. ulteriore conferma che il sindaco di venezia non è padrone di casa sua. troppe competenze frastagliate.

la resa

Cacciari ha fatto l’ultimo passo verso la definitiva resa culturale nei confronti della lega.

l’ordinanza che blocca la concessione di licenze ai venditori di kebab a Venezia, è un’operazione assolutamente inutile per il contrasto del degrado della città; ma è un chiaro segnale che anche il filosofo massimo è stato conquistato da quello che è ormai il pensiero dominante. la colpa è sempre e comunque dello straniero, il mantenimento del decoro passa attraverso l’estromissione del diverso, e via discorrendo.

come si può puntare il dito contro i kebabbari, in una città dove il mordi e fuggi è la cultura dominante? Continua a leggere la resa

esercizi pubblici. e ribadisco pubblici.

Il nuovo regolamento per gli “Esercizi di somministrazione di bevande e alimenti” del Comune di Roma ha adottato un sistema di valutazione a punti per concedere l’autorizzazione ad aprire nuovi Bar o ristoranti. Sulla scia anche Firenze ha adottato un sistema analogo dall’altisonante nome “Riforma dei dehors” per chi vuole aprire uno spazio all’esterno del proprio locale.

Il fasciatoio nel locale vale 10 punti, tanti quanti rinunciare alle macchinette mangiasoldi. Il parcheggio privato 40 e l’insonorizzazione addirittura 50. Altri requisiti in ordine sparso sono un’area giochi sicura per i bambini, l’assenza di barriere architettoniche, il servizio di vigilanza. Il Sindaco Renzi si conferma più innovativo, infatti mette fra i requisiti anche il wi-fi.  Continua a leggere esercizi pubblici. e ribadisco pubblici.

Casinò, che fare?

venetianmacao

Non è un periodo economicamente fortunato per il paese, ma il settore del gioco è uno dei pochi che non ne sta risentendo. Nomisma* ha dedicato il suo quaderno dell’economia di aprile ad una attenta analisi sul gioco in Italia, dove evidenzia che nel 2008 la raccolta totale dei giochi legali è stata pari al 3% del PIL – 47,5 miliardi di euro – con un aumento rispetto al 2007 del 12,6%.

Il 2009 prosegue questo andamento positivo e le stime per quest’anno – 53,8 miliardi – sono di ulteriore crescita del settore, nonostante la crisi. Probabilmente si dovrebbe dire grazie alla crisi, perchè come ricordava a ottobre 2008 il presidente del Casinò di Venezia, Pizzigati, “Nelle crisi economiche si taglia il voluttuario però c’è sempre l’inseguimento del sogno». Dichiarazione perfettamente condivisibile, ma che non vale per il Casinò di Venezia; in questo caso la crisi ha portato una diminuzione degli introiti nonostante l’aumento degli ingressi, conseguenza di una minore spesa “pro-capite” dei clienti. Continua a leggere Casinò, che fare?

turismo, maledetto turismo

Idee sul turismo

dal blog de iMille

turismo.jpg

Due notizie recenti per introdurre un tema molto complesso:

“Valencia, di nuovo. La città spagnola è stata riconfermata sede della America’s Cup, per la 33esima edizione del trofeo più prestigioso di vela.” – corriere.it
“La Frankfurte Allgemeine Zeitung riporta i dati del congresso di Confindustria con un grande articolo intitolato, in italiano, «Arrivederci Italia» … L’Italia «sta diventando sempre meno attraente per i turisti» – ansa.it Continua a leggere turismo, maledetto turismo