due o tre cose sul circolo obama

Posto la bozza dell mio intervento al convegno “uccidere il padre” organizzato da iMille il 12 luglio 2008. Parlando ho dovuto tagliare alcune cose perchè in 5 minuti non sarei mai riuscito a dire tutto, ma qui preferisco postare la versione completa.

In realtà io non ho nessun padre da uccidere. Non ho nessun padre perchè non arrivo ne dai ds me dalla margherita…
Sono uno dei molti cittadini che si sono riavvicinati alla politica attiva grazie al Partito Democratico e alle primarie di ottobre, convinto che il PD rappresenti quel momento di svolta nella politica italiana che aspettiamo da troppo tempo. Che possa diventare quel partito aperto, leggero e realmente nuovo che ci hanno raccontato la scorsa estate.
Mi sono riavvicinato alla politica attiva anche – soprattutto – grazie alla possibilità di partecipazione offerta da internet, un modo nuovo di fare politica, che elimina i vincoli spaziali e temporali. Grazie a internet sento di dare un contributo alla vita del partito anche rubando un’ora al sonno o 5 minuti durante al lavoro.
E, come me, un percorso di questo tipo hanno fatto molti degli iscritti al Circolo, convinti anche che sia un tipo di partecipazione con maggiore possibilità di interazione. Su internet abbiamo ritrovato la “piazza perduta”, il luogo dove è possibile un reale confronto delle idee.

Queste possibilità offerte dalla rete in Italia non sono ancora state capite fino in fondo dai partiti politici, nemmeno dal PD che pure ha inserito nel proprio statuto l’esistenza dei circoli online. Oggi i partiti hanno un difetto simile a quelli dalle nostre imprese: usano internet come canale di marketing monodirezionale invece che come mezzo di comunicazione bidirezionale.
Una delle innovazioni fondamentali che dovrà caratterizzare il Partito Democratico è, quindi, proprio il rapporto con la rete.
Anche in Italia internet stanno crescendo il numero di utenti e la consapevolezza d’uso e anche se non possiamo paragonarci agli Stati Uniti di oggi, andiamo in quella direzione. Ricordiamoci che Barack Obama, per la sua corsa alle candidatura, ha raccolto gran parte dei 268 milioni di dollari in donazioni grazie alla rete; e, sempre in rete, ha reclutato e organizzato un milione dei suo volontari.

In questi mesi di politica online ho capito che la partecipazione virtuale, ma, la passione è reale. Molto reale. In un certo senso al nostro Circolo si respira l’aria che c’era nelle sezioni degli anni 80, non ci facciamo mancare neanche il cineforum 🙂
Le discussioni sono spesso accese, fatte con il cuore e con la pancia, ma si usa anche il cervello per analizzare a fondo ogni posizione, e, cosa più importante, non ci si ferma qui.
Dopo l’analisi si passa alla sintesi e, soprattutto all’azione.
Le nostra azioni non sono solo virtuali, e la partecipazione non si ferma online, la rete è fatta da persone che nella vita quotidiana incontrano altre persone, che dibattono sul web ma che anche al lavoro o per strada parlano con altre persone, altri elettori.
Proprio in questi giorni stiamo gestendo uno stand alla festa dell’unità di roma e lo faremo in molte altre feste in giro per l’italia.

Internet, a mio avviso, è destinato a diventare diventato il medium dominante perché fa quello che gli altri media non hanno mai fatto: consente di stabilire relazioni, organizzare gruppi e passare all’azione.
Per raggiungere questo obiettivo, di arrivare all’azione politica partendo da internet, usiamo strumenti che vanno oltre la classica newsletter e il sito vetrina, che permettono solo una comunicazione top down; e andiamo anche oltre il blog che già permette un rapporto bidirezionale ma solo in fase di analisi.
La vera forza del circolo è l’uso dei social network.
Abbiamo un gruppo su facebook ma il luogo principale di aggregazione è il “ning”, un social network dedicato che raccoglie in una unica piattaforma diversi strumenti: i classici forum di discussione, la possibilità di inserire foto e video o di scambiarsi messaggi privati, di tenere dei blog personali…
Tutto questo in un luogo unico e comune, che non costringe l’utente a registrarsi a strumenti diversi, e ad abituarsi a siti con metodi d’uso, e anche grafica, diversi. Così si evita il rischio di disorientare la fascia più interessante da raggiungere, quella degli utenti non esperti.
(come struttura e possibilità offerte, assomiglia molto a mybarackobama.com il social network di obama)

Alcuni esempi di azioni condotte interamente su internet, sono quelle organizzate in occasione della campagna elettorale, dove abbiamo tenuto aperta 24 ore su 24 una chat dedicata agli indecisi, contribuito all’ideazione de “la 111ma provincia” tappa del tour delle provincie di Veltroni in cui il candidato visita la non-provincia, internet, oppure mappa democratica un aggregatore innovativo delle presenze democratiche su internet.

Voglio chiudere con “primarie vere primarie sempre”, la nostra campagna più importante in questo momento, condotta in parallelo su internet, con un sito dedicato, e sulla “terra” con banchetti per raccogliere le firme.
(invito all’adesione…)

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