tanti soldati da salvare

Ho scritto una cosina, breve breve, sulle elezioni veneziane per sito de iMille.

A Venezia ci stiamo avvicinando al week end elettorale del 28 marzo, in cui saremo chiamati a decidere sia per la Regione sia per il Comune.

Le due partite sono strettamente legate fra loro e influenzate da alcuni fatti degli ultimi mesi: il braccio di ferro fra Galan e la Lega per la Presidenza della Regione e l’addio di Cacciari alla politica, dopo però aver sottoscritto la rutelliana Alleanza per l’Italia. Da questi nascono anche ipotesi di fantapolitica come il “salvate il soldato Galan”  lanciato da Paolo Costa e Fassino in estate o una ancor più fantasiosa ipotesi di Lista Civica promossa da Renato Boraso, capogruppo PDL a Venezia, e Cacciari stesso.

Per la Presidenza della Regione il PD sembra non valutare nemmeno la possibilità di vittoria, invece su Venezia ci si sta muovendo attentamente per non perdere la città simbolo della Regione; si tratta di evitare nuovi errori dopo che Zoggia, ora premiato con un posto in segreteria nazionale, ha “regalato” la Provincia alla Lega. Così, in attesa che Brunetta sciolga le riserve sulla sua discesa in campo, il PD ha già indetto le primarie di coalizione, per il 17 gennaio, e oggi l’attenzione è puntata su chi correrà.

Il nome più accreditato è quello dell’Avvocato Giorgio Orsoni, 62 anni, candidatura fortemente voluta dal Sindaco uscente Cacciari. Assessore al Patrimonio nella precedente Giunta, è ben visto da tutti i potenziali alleati del PD e potrebbe mettere d’accordo una coalizione che vada da rifondazione all’UDC; a lui vanno le simpatie della Curia veneziana visto che, fra le altre cose, riveste la carica di Primo Procuratore di San Marco; sicuramente una candidatura ben vista dai “poteri forti” veneziani.

Seconda candidatura di peso è quella di Laura Fincato, attuale Assessore al “piano strategico e pianificazione territoriale” nonché ai “lavori pubblici di terraferma”; una persona dal curriculum decisamente molto ricco ma che sconta alcuni difetti: l’amministrazione Cacciari ha perso nel tempo la sua capacità innovativa e in questo ultimo mandato ha deluso i cittadini; una scelta nell’ottica della continuità rischia di essere penalizzante. Oltretutto i contenuti del piano strategico sono stati ripetutamente disattesi e l’Assessore non potrà trarne grandi benefici elettorale. Altro peso che azzoppa questa  candidatura è l’essere sposata con il Presidente (dal 1992) della Fondazione di Venezia Giuliano Segre, elemento che rende anche questa una candidatura più dei salotti della città che della volontà popolare.

Queste due candidature hanno una cosa in comune, l’essere dichiaratamente a favore alla operazione sul cosiddetto quadrante di tessera. Attorno all’area destinata allo sviluppo dell’aeroporto sono nati progetti imponenti che comprendono la fermata della TAV  e complessivi 2 milioni di metri cubi di cementificazione. Si può facilmente capire che attorno a questa operazione gli interessi siano tanti e tali da condizionare tutta la campagna elettorale. Su questo progetto è molto forte l’influenza di Enrico Marchi, “pàron” della società aeroportuale, e a favore si sono ripetutamente schierati sia Galan sia Cacciari cosa che può far pensare che la Grosse Koalition non sia solo fantapolitica*. Questo potrebbe diventare il punto dirimente della prossima campagna elettorale.

La rosa non si ferma ai primi due nomi; la voglia di primarie vere e combattute esiste. Gli altri nomi – Pierfrancesco Ghetti, ex rettore di Ca’ Foscari, Gianfranco Bettin o l’attuale vicesindaco Michele Mognato – però non paiono avere reali possibilità di vittoria, e sarebbero solo candidature finalizzate ad una conta interna in vista della ripartizione degli incarichi futuri.

A tutte queste possibilità si è aggiunta negli ultimi giorni una novità che rischia di sparigliare i giochi. E’ partita, come iniziativa spontanea di cittadini, una raccolta firme a favore di Jacopo Molina.  Avvocato trentacinquenne che si è messo in mostra come consigliere comunale.

Molina, negli ultimi anni, si è conquistato credibilità grazie ai  puntuali interventi sui temi più controversi in città: dalla gestione del Casinò, alla Fondazione Musei o il trasporto pubblico; interventi sempre ispirati dalla capacità di ascoltare i concittadini più che dal rispetto delle logiche di partito.

Il sostegno che sta raccogliendo in città nasce dal fatto che la sua candidatura sarebbe nell’ottica di quel ricambio, generazionale ma non solo, che in città si percepisce come massima urgenza dopo 15 anni passati sotto il segno di Cacciari.

Si vedrà se l'”effetto Renzi” arriverà anche in laguna.

*Se siete parecchio interessati e avete molto tempo libero, potete scaricarvi da qui il libello “il dito oltre la luna” di Paolo Costa, dove si lancia la proposta di “Grosse Koalition” con tanto di punti programmatici.

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