Perché il cinema italiano fa schifo. La politica.

Foto di Peter E. Lee


Posto anche qui il mio primo articolo per iMilleMag, lì l’hanno titolato Cinema italiano. I ritardi della politica. Molto correct.

Tax credit e Tax Shelter cinematografici: un caso di buona politica, in cui si porta innovazione in maniera bipartisan, ma con i consueti risvolti negativi che non ci facciamo mai mancare.

Tax Credit e Tax Shelter hanno seguito un curioso cammino legislativo, e potrebbero essere un caso di buona politica bipartisan. Basti dire che fra i maggiori sponsor ci sono stati da una parte Rutelli e Bordon e dall’altra Carlucci e Barbareschi (!).

Le norme sono state introdotte nella finanziaria 2008 [1] dal Governo Prodi, ma erano già previste dell’articolo 1, comma 338 , della legge 244/2007 del precedente Governo Berlusconi. I decreti attuativi [2] sono arrivati nel luglio 2009, dopo il nuovo cambio di governo, e dopo che in un primo momento avevano subito il tipico taglio di Tremonti al Ministero di Bondi. Continua a leggere Perché il cinema italiano fa schifo. La politica.